Nedo Fiano - testimonianza sulla Shoah

Nedo Fiano - testimonianza sulla Shoah

È tornato dopo nove anni ad Albino Nedo Fiano, ebreo italiano superstite del campo di sterminio nazista di Auschwitz. Ha parlato nell'auditorium comunale la sera del 25 gennaio 2011 (e replicato la mattina del 26 gennaio per le scuole superiori) per il "Giorno della memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti" (Legge 20 luglio 2000, n. 211). Per l'occasione è stato invitato congiuntamente dal Comune di Albino e dalla Caritas della parrocchia di Albino. Ad Albino ha già testimoniato, con la voce forte voce, lunedì 21 gennaio 2002, invitato dall'Associazione Lo scoiattolo e dai frati Cappuccini; il pomeriggio nel cineteatro dell'oratorio avevano avuto l'opportunità di ascoltarlo i ragazzi delle medie. Le parole di Nedo Fiano toccano grandi temi della storia recente: le cause e gli effetti dell'antisemitismo, il ruolo dell'Italia nella Shoah, la tragedia della vita ad Auschwitz, la degradazione sistematica dell'umanità del prigioniero... La coscienza di questa tragedia unica, anche se in parte comune a quella di zingari, handicappati, omosessuali e di altri stermini operati da regimi oppressivi (la conquista dell'America, il colonialismo europeo, il comunismo sovietico e cambogiano, ecc.ecc.), stimola a riflettere sul mondo odierno. Lo stesso Fiano ribadisce la necessità di rispettare le diverse culture e religioni, di insegnare ai giovani il rispetto nei confronti del diverso. La memoria in questa prospettiva è base della coscienza, che i regimi mettono a tacere: "Oggi noi parliamo di libertà in modo tranquillo e scontato. Per capire la libertà occorre aver vissuto l'orrore della negazione della libertà. È questo il senso del fare testimonianza. Viviamo in una democrazia zoppicante, in pericolo, ma siamo liberi ..." La serata oltre alla testimonianza diretta di Nedo Fiano ha vissuto di altri momenti significativi come le letture tratte da stralci di scritti e testimonianze di supravvissuti alla shoa lette da alcuni giovani e intermezzate con interventi musicali dal vivo.