Dampe (aka Wukong) rivela proprietà sconosciute dei raggi cosmici

Dampe (aka Wukong) rivela proprietà sconosciute dei raggi cosmici

Il satellite Dampe - soprannominato Wukong come un celebre personaggio della letteratura cinese classica - è stato lanciato in orbita nel dicembre 2015 dall’Agenzia spaziale cinese a bordo del vettore Lunga Marcia 2D. L’acronimo Dampe, che sta per DArk Matter Particle Explorer, indica come l’obiettivo scientifico della sonda sia quello di cercare tracce della sfuggente materia oscura studiando le astroparticelle di alte energie, in particolare il flusso di raggi cosmici che giungono incessantemente sul nostro pianeta. La missione è frutto di una collaborazione internazionale che, oltre all’Accademia nazionale delle scienze cinese, vede partecipare l’Università svizzera di Ginevra, alcune università italiane, nonché l’Infn, l’Istituto nazionale di fisica nucleare. La collaborazione Dampe ha ora pubblicato su Science Advances un risultato, frutto dei primi 30 mesi di osservazione, che ha rivelato proprietà finora sconosciute dei raggi cosmici grazie alla misura diretta del flusso di protoni cosmici fino a energie elevatissime, dell’ordine di 100 TeV. Secondo gli autori della ricerca, si tratta di un risultato importante perché i protoni costituiscono la componente principale dei raggi cosmici e fino a oggi nessun apparato aveva mai misurato direttamente l’intensità del loro flusso con tale accuratezza a energie così elevate. Uno dei componenti chiave dell’esperimento è il suo rivelatore, chiamato tracciatore, il cui compito è ricostruire la direzione di arrivo dei raggi cosmici. Costituito da strisce di silicio e fogli di tungsteno, il tracciatore è stato realizzato in Italia. Un altro importante componente è il calorimetro a cristalli di germanato di bismuto, che ha il compito di misurare l’energia dei raggi cosmici ed è stato realizzato con una tecnologia che consente di ottenere una risoluzione migliore rispetto a tutti gli altri esperimenti nello spazio. L’apparato ha nella parte superiore due strati di scintillatori plastici che emettono luce al passaggio delle particelle consentendo di misurarne con elevata precisione la carica elettrica. Nella parte inferiore è posto un rivelatore di neutroni che migliora la capacità dell’esperimento di distinguere tra particelle leggere e pesanti. Le misure realizzate da Dampe, come sottolineano gli scienziati, assumono valore come nuovi tasselli nel complesso e ancora incompleto mosaico della conoscenza riguardo ai raggi cosmici, nello studio delle sorgenti di raggi gamma galattiche ed extragalattiche e, come si diceva, nella ricerca di particelle provenienti dalla materia oscura, quella sostanza che si ipotizza pervada anche la nostra galassia ma di cui non è stata finora trovata una prova diretta. Servizio di Stefano Parisini, Media Inaf Crediti video: Chinese Academy of Sciences, CCTV+, Nasa --- MediaInaf Tv è il canale YouTube di Media Inaf (http://www.media.inaf.it/)