Primo pezzo e vecchie storie. Registrato e mixato dal Dr. Johnny Hellgast. Un ringraziamento speciale a Miike Takeshi e a tutti coloro che hanno visto crescere questo progetto. 64 Chiusure Squarcio tele alla Fontana, Fiumana d'impeto, mi sento libero nel mio samsara/ E sayonara cara questo è l'addio di mondi e galassie inghiottite dall'oblio// Dipingo notti stellate su un cielo terso/ impressionismo lirico ed imito l'universo/ encausto di colori misti, esplosioni d'armonie/ puri astrattismi alla Kandinsky// Adesso svelo il vero, velo di maya/ personifico la grande onda di Kanagawa/ Tragedia umana sulla zattera delle meduse un maremoto spezza le ultime luci soffuse// muse più deluse, illuse da sta verità teistica, mistica mista a castità utopistica/ castigazione dell'anima in chiave classica, drastica decisione è redenzione massima// la mia pittura è natura morta come Cezanne avvolta da luci crepuscolari/ aciclicità del tempo, temporali e mi sveglio nella realtà dei corpi di Modigliani// molti modi strani per esprimere un concetto/ il mio compito è sopprimere i mali dell intelletto/ io amo i fitti labirinti di parole, tecnicismi classicisti applicati a sta passione// E tu invece, cosa rappresenti? Menti a te stesso o sei consapevole? Sei un insieme di momenti, oppure il seme dei tuoi fallimenti mutevole vittima degli eventi?// Questi sono i presupposti ma attenzione, il sonno della ragione genera mostri/ mera venerazione, vera sublimazione che scriverò col sangue costi quel che costi// Opposti contrapposti, composti a priori da composti decomposti in una combo di composizioni/ smonto le mie convinzioni e ricompongo il mondo/ sovrappongo sullo sfondo contraccolpi di colori/ valori trasposti, trasposizione di pensieri nascosti tra tramonti e posti sacri/ posti in postulati, ricomposti dai misteri, non concreti tu credi alle astrazione alla Malevic?// Io fin troppo, per Degas sono l'assenzio sguardo perso verso la deriva immerso nel silenzio della tempesta conclusiva/ occludo l ira della bestia anche s'essa resta viva// Vada come vada fendo il tempo con la spada io provengo dal nichilismo artistico di Dada/ la nebbia si dirada e si dirama il siderale tra canti ed incantesimi in antinomie kantiane// con calma aspetto l'alba, ne brucio un altra al sole/ flusso naturale, karma come mantra interiore/ magma nelle vene, veli di neve, brevi deliri su cui vivi velieri di vividi ricordi non scordi certi lividi se vivi di rimorsi morsi inferti in versi immensi brividi/ li vidi dividersi e viversi diversi incubi tendendo a limiti infiniti come asintoti