Nel 1995 venne lanciata la quarta generazione della Skyline GT-R dopo essere stata anticipata con una concept car al salone automobilistico di Tokyo del 1993. La linea era stata ridisegnata leggermente mentre la meccanica rimaneva sostanzialmente invariata, con il mantenimento del propulsore RB26DETT da 280 cv di potenza e la dotazione di serie dei freni Brembo introdotti sulla R32 V-Spec.[10] Ne fu realizzata anche la versione V-Spec, la quale era dotata del sistema 4WD ATTESA E-TS Pro, del differenziale Active Limited Slip e dell'ABS. Nel 1996, la Nissan decise di iscrivere la GT-R nella 24 Ore di Le Mans, ma per farla competere nella classe GT vi era necessità di costruire un esemplare stradale con le stesse caratteristiche tecnice della vettura da competizione. Ciò porto alla costruzione da parte della Nismo della GT-R LM, dotata di un propulsore RB26DETT Turbo che erogava 375 cv di potenza e 373 Nm di coppia. Il motore era gestito da un cambio manuale a sei velocità, mentre l'impianto frenante era costituito da freni a disco ventilati La GT-R LM che venne schierata al via della classica 24 ore aveva invece 600 cv di potenza e 660 Nm di coppia, ed era inoltre dotata di trazione posteriore. Pilotata dai piloti Fukuyama e Kasuya, la Skyline numero 22 riusci a classificarsi 10° assoluta e 5° di classe. L'anno successivo, la GT-R LM numero 23 pilotata da Hoshino, Hasemi, e Suzuki giunse 15° assoluta e 10° di classe. Nel 1997 la Nismo realizzò una versione speciale della R33 denominata 400R (dove 400 indica il numero di cavalli e R sta per Racing). Il propulsore di serie venne sostituito con un modello RBX-GT2 costruito dalla Reinik, il quale erogava appunto 400 cv e 470 Nm di coppia. L'intera aerodinamica è stata rinnovata con l'aggiunta di nuovi elementi aerodinamici. Questi aggiornamenti permettevano alla vettura di avere una velocità massima di 300 km/h, con un accelerazione da 0 a 100 km/h in 4 secondi. Ne furono costruite 44.