2 agosto. P2 e  depistaggi: in aula il magistrato Leonardo Grassi

2 agosto. P2 e depistaggi: in aula il magistrato Leonardo Grassi

2 agosto. P2 e depistaggi: in aula il magistrato Leonardo Grassi - [26 gennaio 2022] Il 6 aprile di quest’anno la Corte d’Assise di Bologna ha condannato Paolo Bellini all’ergastolo ritenendolo responsabile della strage di Bologna del 2 agosto 1980. Anche gli altri imputati, Piergiorgio Segatel e Domenico Catracchia, sono stati condannati per reati commessi nel corso delle indagini e tesi ad ostacolarle, rispettivamente a sei e a quattro anni di reclusione. Le linea investigativa portata avanti dalla Procura Generale è stata dunque pienamente accolta dalla Corte. È un processo che pur essendo iniziato a circa quarant’anni dall’epoca dei fatti è importante non solo perché ha accertato, almeno nel primo grado di giudizio, la responsabilità nella strage di un esecutore ulteriore rispetto a quelli già condannati in altri processi, ma anche perché si occupa di alcuni soggetti, ormai deceduti, indicati come i mandanti, gli organizzatori e i sovventori di quello che è stato il più grave atto terroristico del dopoguerra italiano. Si tratta, oltre a Licio Gelli, di Federico Umberto D’Amato, Umberto Ortolani e Mario Tedeschi, tutti affiliati alla P2. Prima del processo Bellini, la strage di Bologna è stata oggetto di complesse vicende processuali che si sono solo in parte concluse nel 1995, con le condanne per strage di Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, entrambi esponenti di un gruppo terroristico denominato Nuclei Armati Rivoluzionari, di altri terroristi di destra per banda armata e di Lico Gelli e di uomini dei servizi appartenenti alla loggia massonica P2 per il depistaggio delle indagini e associazione sovversiva. Da questo primo processo è scaturita una costola a carico di Sergio Picciafuoco, ambiguo personaggio vicino a strutture dei servizi e a Terza Posizione, altro gruppo terroristico di destra. Il processo, dopo alterne vicende si è concluso nel 1997 con l’assoluzione di Picciafuoco per insufficienza di prove. Picciafuoco era inspiegabilmente presente in stazione al momento del fatto, tant’è che rimase ferito. Così pure, secondo l’accusa, ed ora anche secondo la Corte, Paolo Bellini era presente alla strage, proprio nell’attimo dell’esplosione, sul primo binario. Nel frattempo si instaurava un altro processo a carico di Luigi Ciavardini, minorenne al tempo dei fatti, terrorista militante sia nei NAR che in Terza Posizione, che è stato condannato in via definitiva, per concorso in strage con Fioravanti e Mambro nel 2007, quando ormai era ultra quarantenne. Seguiva poi ancora un altro processo per strage e banda armata a carico di Gilberto Cavallini, terrorista legato sia ai NAR che a Ordine Nuovo, conclusosi in primo grado il 9 gennaio 2021 con la condanna dell’imputato alla pena dell’ergastolo. La cosa che appare più evidente da questa sintesi estrema della sequenza dei processi per la strage di Bologna è il tempo, tempo che come vedremo è un sintomo delle enormi resistenze cui tutti i processi sono andati incontro. Siamo ora a 41 anni dalla strage di Bologna. Per la strage di Brescia, avvenuta nel 1974, l’ultima sentenza è arrivata nel 2015; l’ultima decisione, peraltro assolutoria, sulla strage di Piazza Fontana, come è noto del 1969, risale al 2005. [https://www.bibliomanie.it/?p=10030] Salve a tutti. Se apprezzate il nostro lavoro, vi chiediamo, se potete, di sostenerci e acquistare un Super Grazie o nelle Chat Live il Superchat, o l'abbonamento al canale, sostenendo direttamente il nostro canale (2€, 5€, 10,00€, 50,00€) Malgradotuttoblog. Il pulsante del super grazie lo trovate sotto al titolo del video, in basso a destra. Grazie comunque a tutti per l’attenzione e l’interesse al canale. 🔴 Abbonati a questo canale per accedere ai vantaggi:    / @malgradotuttoblog   #facciadamostro #trattativastatomafia #matteomessinadenaro #processo agostino #ndrangheta #malgradotutto #ndrangheta stragista #falange armata