E se dal 1842 in teatro arrivassimo al 2020 via social, come cambierebbe il viaggio del nostro Scrooge? Ho sempre creduto nel messaggio "se puoi sognarlo, puoi farlo" e in parte sono come sono per questa ragione. In questo momento storico però va per la maggiore il sentirsi limitati. Quindi va di moda il NON. "Non posso farlo? Ah no?" ..giusto o meno. Ai posteri l'ardua sentenza. Ma noi siamo Guitti. Siamo giullari, istrionici, ciabattini di risate che non riescono a limitarsi nella voglia di fare. Anche se limitati. Soprattutto a Natale! Quindi ci siamo messi a giocare.. Da casa. "Vi va di fare un Canto di Natale in Lockdown?" "Ma non lo abbiamo mai fatto!!!" "Appunto! Se non ora.. Quando?" ..e quindi ci siamo buttati. La sfida? Realizzare ognuno nelle rispettive case, in pieno clima Lockdown, un video della propria scena, dando vita al proprio personaggio Dickensiano nel dicembre 2020. Così, con umiltà e in semplicità. Senza troppi mezzi a disposizione. La scena? Casa nostra. I costumi? Quel che passa l'armadio. Le battute? ..quelle del Canto ovviamente, che per qualche strana ragione sembrano essere tanto consonanti con la realtà moderna. Che genio quel Dickens! Aveva previsto che ogni epoca storica avrebbe avuto bisogno di questo messaggio, di questa Fiaba. E allora come si fa a non raccontarla ad ogni Natale? Quindi eccola.. Per voi, per noi soprattutto, che ci siamo tanto divertiti a sperimentare un nuovo linguaggio, ecco il Canto di Natale in Lockdown narrato dal nostro infallibile Dickens.. Perché in fondo è vero sempre che "se puoi sognarlo, puoi farlo", pure in Lockdown.. 🌹