In apertura del concerto per la Festa della Repubblica, il 2 giugno 2022, il Corpo Musicale Cittadino di Cerro Maggiore ha presentato Il Canto degli Italiani, inno nazionale della Repubblica italiana. Secondo la maggior parte degli storici, il testo del Canto degli Italiani fu scritto dal genovese Goffredo Mameli, allora giovane studente e fervente patriota, in un contesto storico caratterizzato da quel patriottismo diffuso che già preannunciava i moti del 1848 e la prima guerra di indipendenza. Dopo aver scartato l'idea di adattarlo a musiche già esistenti, il 10 novembre 1847 Goffredo Mameli avrebbe inviato il testo dell'inno a Torino per farlo musicare dal compositore genovese Michele Novaro. Così Anton Giulio Barrili, patriota e scrittore, ricordò nel 1902 le parole dettegli personalmente da Novaro nell'aprile 1875 sulla nascita della musica del Canto degli Italiani: «[…] Mi posi al cembalo, coi versi di Goffredo sul leggio, e strimpellavo, assassinavo colle dita convulse quel povero strumento, sempre cogli occhi all'inno, mettendo giù frasi melodiche, l'una sull'altra, ma lungi le mille miglia dall'idea che potessero adattarsi a quelle parole. Mi alzai, scontento di me; mi trattenni ancora un po' di tempo in casa Valerio, ma sempre con quei versi davanti agli occhi della mente. Vidi che non c'era rimedio; presi congedo, e corsi a casa. Là, senza pure levarmi il cappello, mi buttai al pianoforte. Mi tornò alla memoria il motivo strimpellato in casa Valerio: lo scrissi su d'un foglio di carta, il primo che mi venne alle mani: nella mia agitazione rovesciai la lucerna sul cembalo, e per conseguenza anche sul povero foglio: fu questo l'originale dell'inno "Fratelli d'Italia". […]»