Lucio Battisti è inimitabile Lucio con quella voce anomala, tra l’afono e il falsetto, diventa vertice assoluto della musica leggere italiana per almeno cinque sei album nei settanta, ottanta anche se negli anni della consacrazione c’è anche un estimatore d’eccezione, Ennio Morricone che, estasiato dalla voce di Battisti scomoda il paragone con “i canti gregoriani”. Il popolare e l’avanguardia dei settanta si sbilanciano poi del tutto tanti fiumi di parole hanno scritto di Battisti era ,non si comprende ma! all’avanguardia pura ci sono almeno dieci motivi per scrivere di Battisti: perché è la più grande e geniale espressione italiana del concetto di “canzone popolare”; perché sta all’Italia come i Beatles stanno al mondo; perché credono di conoscerlo tutti, ma in realtà lo conoscono in pochi; perché era un genio: un implacabile costruttore di melodie, ora immediatissime e ora ricercatissime; perché nessuno, tra i miti italiani, ha coltivato così ostinatamente il concetto più assoluto e totale di assenza; perché se ne fregava della politica, ma è stato uno dei più grandi rivoluzionari del Novecento; perché ancora oggi viene chiamato da molti “papà dei cantautori”, eppure “cantautore” in senso classico non lo era per niente; perché quando il grandissimo Mogol gli dava dei testi splendidi sapeva esaltarli, e quando gli propinava dei testi bruttini sapeva esaltarli lo stesso; perché non ha parlato quasi mai, ma ha detto tutto. Battisti musicalmente era unico . un grazie è niente ,per tutto ciò che ci ha regalato - i brevi video li ho modificati a modo mio senza togliere il merito a nessuno - cmq il tempo oggi è per davvero una folle corsa .... C.Improta